Sport, infortuni e cattiva alimentazione

E’ un trinomio purtroppo frequente, non solo tra gli atleti adulti ma anche fra i ragazzi che praticano sport a livello agonistico.
La pratica dello sport è un toccasana per la crescita dei nostri ragazzi sia a livello psico-fisico che umano, ma l’impegno richiesto è decisamente importante.
Quando le sedute di allenamento e gli appuntamenti agonistici li tengono impegnati per 4 giorni a settimana o più, diventa fondamentale che l’alimentazione ed un eventuale integrazione nutraceutica vengano curati nei dettagli.
E’ possibile ridurre l’incidenza di infortuni e malanni stagionali migliorando l’alimentazione ? La risposta è si !
L’esperienza di anni di attività maturata sul campo, lavorando con atleti di ogni fascia di età, ci ha insegnato che un’alimentazione scorretta, disordinata o insufficiente è spesso causa di deficit nutrizionali e di uno stato infiammatorio a livello sistemico.
Eventuali carenze alimentari si possono manifestare in conseguenza ad errati consigli che determinano abitudini squilibrate: povere di carboidrati nel tentativo di “dimagrire” o peggio semplicemente “perdere peso”; povere di proteine nel tentativo ridurre alimenti ritenuti dannosi per la salute; o altre usi e costumi “scorretti” tipici dell’ambiente sportivo preso in esame.
Le carenze nutrizionali non riguardano solo i macronutrienti (Carboidrati, Proteine e Grassi), ma più spesso i micronutrienti (Vitamine, Minerali ed oligo elementi), fattori essenziali da un punto di vista funzionale.
L’assunzione di Junk food o cibi spazzatura, estremamente ricchi di zucchero bianco, grassi vegetali di scarsa qualità, conservanti ed additivi chimici, determina uno stato di tossicità nel corpo e la conseguente sensibilizzazione del sistema immunitario.
Il tutto si traduce in una reazione infiammatoria a livello sistemico, che rende molto più frequente l’insorgenza di problematiche articolari, tendinee e muscolari.
Lo stato metabolico che ne consegue rende l’atleta più fragile, predisposto agli infortuni e alle malattie stagionali.
Ricerche scientifiche recenti hanno dimostrato che, per uno sportivo agonista, perdere 6-8 giorni di allenamento per infortunio o malattia, significa in realtà perdere da 3 a 4 settimane di condizione fisica. Ciò significa che dopo una pausa apparentemente breve l’atleta necessita di parecchio tempo per tornare ad avere lo stato di forma precedente a tale pausa.
Ecco perché preoccuparsi di introdurre alimenti di qualità diventa essenziale nell’ottica di ottimizzare le performance psico-fisiche e di mantenerle tali durante tutta la stagione agonistica.
L’utilizzo di eventuali integratori vitaminici, minerali o di estratti erbali specifici può divenire essenziale: al mantenimento dell’equilibrio metabolico, al completo recupero muscolare, alla disintossicazione dei tessuti e alla modulazione del sistema immunitario.
La nostra esperienza professionale ci ha insegnato che valutare la qualità e le modalità d’assunzione del cibo, la necessità di utilizzare integratori vitaminico-minerali o di altro genere, diviene determinante per ottenere le migliori performance dall’atleta e contemporaneamente ridurre drasticamente il rischio di infortuni e/o malattia.

Dott. Vendramin Marcello – Nutritional Consultant & Dietist –