Come aiutare i vostri ragazzi ad affrontare al meglio l’inizio di un nuova stagione agonistica

Anche se molti dei vostri ragazzi non ne vogliono sentire parlare sta per iniziare per l’ennesima volta un periodo tendenzialmente critico: l’inizio di un nuovo anno scolastico che per molti si traduce anche come l’inizio di una nuova stagione agonistica. Questo periodo, che consegue sempre ad almeno un mese di “agognato” riposo, può rappresentare un momento critico da un punto di vista sia mentale che fisico.  

grafico

Il grafico sopra riportato da una chiara descrizione di come un organismo abituato per un periodo di tempo prolungato a un continuo sforzo muscolare tenda con estrema rapidità ad abbassare molte delle sue funzioni fisiologiche basilari nel momento in cui trascorre un periodo (anche tendenzialmente breve) di mancato allenamento. Questo sicuramente si traduce nella gran parte dei casi in una maggiore difficoltà nella ripresa a pieno carico degli allenamenti correndo il rischio di compromettere la qualità della performance come conseguenza di una condizione fisica non ottimale.

Questo discorso implica di prendere in considerazione come tappa obbligata il fattore alimentazione. Il concetto di crono-dieta ancora una volta rappresenta il miglior tipo di approccio che sposa appieno il concetto di garantire all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno: iniziare con una colazione molto ricca di carboidrati complessi (pane comune, gallette, cereali senza zucchero) accompagnata sempre da una fonte proteica e di fibra che vadano a rallentarne l’assimilazione, rappresenta sempre il miglior modo per mantenere costante l’energia durante tutta la giornata. L’importanza di consumare regolarmente degli spuntini, l’abbinamento ad ogni pasto di una fonte di proteine e la riduzione drastica del consumo di zucchero sono altri fattori da tenere in considerazione per evitare dei fastidiosi picchi glicemici che possono compromettere la ripresa degli allenamenti. A tal proposito ha fatto molto scalpore uno studio recente pubblicato da alcuni ricercatori della più prestigiosa università di Londra dove è stata dimostrata una correlazione molto significativa tra un elevato consumo di zucchero e un aumento dell’incidenza dei cosiddetti mental disordes, più comuni tra tutti la depressione. Lo studio in questione ha dimostrato che un consumo giornaliero di zucchero superiore a circa 60 grammi di zucchero (che più o meno corrisponde all’equivalente di una lattina di bevanda zuccherata e una merendina confezionata) ha un rischio aumentato del 23% di andare incontro a problematiche di tipo ansiogeno/depressivo.

Qualora il fattore alimentazione non dovesse essere sufficiente per garantire un ottimale ripresa degli allenamenti risulta di fondamentale importanza sostenere il corpo con un integrazione “ricostituente” mirata che consideri in base al parere di un esperto in materia, i punti critici sui quali occorre lavorare. In generale l’integrazione base può benissimo essere rappresentata da un buon multivitaminico (prediligere sempre quelli naturali a quelli sintetici) che ricopra al 100% i fabbisogni nutrizionali di oligoelementi che difficilmente troviamo in quantità sufficiente negli alimenti. Piante come eleuterocco ed astragalo svolgono un’azione di tipo adattogeno migliorando in maniera sensibile la capacita di tollerare una condizione di stress fisico e mentale.

Se ad un fattore fisico subentra una difficoltà più di tipo mentale un validissimo rimedio dalla natura può essere svolto dai dei cosiddetti fiori australiani: fiori come Bush Fuchsia e Paw Paw possono sicuramente aiutare i vostri ragazzi per migliorare la capacità di apprendimento oltre che garantire una migliore lucidità mentale.

cervello e cuore

In conclusione è sempre importante sottolineare quanto una corretta alimentazione vada ad influenzare in maniera positiva la qualità di un lavoro di forza che un atleta agonista deve portare avanti 12 mesi all’anno; questo come garanzia di una condizione fisica e mentale ottimale che rappresenta sempre una chiave fondamentale per il miglioramento della performance.

Dott. Marchi Omar Stefano – Biologo Nutrizionista –