Attività fisica costante, alimentazione corretta e mancato dimagrimento: perché proprio a me?

Gentile lettrice,

media, telegiornali, medici, famigliari ci hanno sempre detto che fare attività fisica fa bene.

Anche l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha aggiornato qualche settimana fa la Strategia per l’attività fisica 2016– 2025, con l’obiettivo di ridurre del 10% l’insufficiente attività fisica entro il 2025. L’inattività è considerata il quarto più importante fattore di rischio per la mortalità a livello globale.

Gli italiani, sono tra i più sedentari in Europa: il 60% ammette di non praticare sport o attività fisica, contro una media europea del 42%.Ma quanto movimento è necessario per stare in salute?
Secondo l’Oms bisogna fare moto per almeno 150 minuti a settimana: 30 minuti di camminata al giorno per cinque giorni a settimana e l’obiettivo è facilmente raggiunto.

Indicazioni utili per stare in salute; ma se voglio anche dimagrire?

Il dimagrimento REALE prevede dapprima un cambio di abitudini alimentari al fine di mettere il corpo nelle migliori condizioni di funzionare e solo dopo l’associazione di una moderata ma costante attività fisica svolta rispettando anche le proprie caratteristiche fisiche e i propri gusti personali in termini di disciplina da svolgere.

Si perché se il cervello DEVE anche pensare di dover svolgere un’attività fisica che non incontra il mio gusto, otterrò ben pochi risultati, specialmente se non ho il giusto supporto alimentare. Esatto!

L’alimentazione ancora una volta fa la differenza sul rendimento, sia a livello psico-emotivo che fisico e se abbinata all’attività fisica costante ha importanti risvolti anche a livello metabolico. Infatti il maggiore beneficio dell’attività fisica è sul metabolismo; durante l’esercizio fisico, il muscolo scheletrico produce una molecola chiamata irisina, responsabile degli effetti positivi dell’attività fisica sul metabolismo dell’organismo.

Ma perché a volte anche se si mangia in modo corretto e si pratica un’attività fisica regolare, NON SI DIMAGRISCE?
Il fattore che entra in gioco è la quantità di cibo che si assume durante il giorno. Molto spesso analizzando una giornata tipo dei pazienti che arrivano nel nostro centro di Muggiò, si riscontra un insufficiente apporto energetico durante la giornata. Questo perché siamo ancora “ancorati” al concetto che la dieta ipocalorica, sia essenziale per DIMAGRIRE.

E’ il contrario. Infatti l’approccio che si limita al calcolo delle calorie non è determinante, ed è noto come una deprivazione calorica eccessiva nello sportivo possa portare a risultati contrari a quelli sperati: per costruire il muscolo, bisogna mangiare.                           

Quali sono i fattori che entrano in gioco per dare “una spinta al metabolismo” e favorire il dimagrimento:

  • Colazione ricca e bilanciata in termini di proteine e carboidrati per attivare il metabolismo, controllare la glicemia in modo specifico e poter attivare il processo di dimagrimento.
  • Il controllo degli effetti negativi dei picchi di insulina e la riduzione dell’impatto glicemico con dei pasti adeguatamente composti.
  • Non saltare mai i pasti durante la giornata.

In assenza di un’azione coordinata su questi tre importanti “regolatori dell’equilibrio adiposo” il solo movimento fisico non è sufficiente per poter dimagrire.

Dr. Maiocchi Davide  – Biologo Nutrizionista –