Amminoacidi ramificati: come, quando e perché

Spesso nelle varie tipologie di attività fisica che gli adulti o i ragazzi intraprendono, non si prende in considerazione il concetto di “recupero muscolare”; in altre parole l’attività fisica intensa e continuativa nel tempo ha lo scopo di distruggere la fibra muscolare che dovrebbe essere ricostruita in un secondo momento in maniera più fortificata.

I sintomi fisici più comuni in relazione a un mancato recupero muscolare sono: dolori che si manifestano 1-2 giorni dopo l’allenamento, astenia, calo della performance nel medio-lungo termine. Affinché la ricostruzione avvenga in maniera ottimale è importante innanzitutto fornire la cosiddetta materia prima e quindi la giusta dose di proteine, veri e propri “mattoncini” che costituiscono la struttura di tutti i nostri tessuti (muscoli, ossa, sangue, enzimi, ormoni, etc.). Dato che molti studi hanno dimostrato che l’organismo può recuperare solo in una condizione di adeguato riposo, la ricostruzione avverrà principalmente nelle prime ore del sonno.

Ma siamo sicuri che in ogni caso l’organismo possa recuperare in maniera ottimale lavorando solo attraverso il cibo?

Come spiegato in un articolo precedente, occorre innanzitutto considerare la qualità biologica di una proteina. Generalmente le proteine di origine animale contengono una quantità di amminoacidi essenziali più elevata rispetto a quelle di origine vegetale. Esistono però 3 tipologie di amminoacidi essenziali che ritroviamo in quantità piuttosto scarsa anche in alimenti come carne o pesce: i cosiddetti amminoacidi ramificati (o BCAA). Questi, per via della loro struttura circolare, attirano come una “calamita” gli altri elementi che occorrono alla fibra muscolare per la ricostruzione e quindi per avere la garanzia che in prossimità del successivo allenamento l’organismo non parta in deficit.

Considerando che fino a una certa fase della crescita l’organismo è quasi sempre in grado di recuperare in maniera autonoma, generalmente gli amminoacidi ramificati vengono consigliati a partire dall’età adolescenziale, a fronte di uno sforzo fisico di una certa intensità e con cadenza quotidiana, per cui con tempi di recupero decisamente ridotti.  L’utilizzo degli amminoacidi ramificati, ha lo scopo di prevenire incidenti muscolari nell’adulto e favorire una corretta crescita nell’adolescente.

La quantità consigliata va calcolata in relazione del peso corporeo: l’OMS ha valutato come parametro limite l’assunzione di 1 grammo di amminoacidi essenziali ogni 10 chili di peso corporeo oltre a quello assunto con l’alimentazione quotidiana. Molti studi hanno dimostrato che se utilizzati correttamente, si può ridurre il dosaggio anche della metà, ottenendo comunque un ottimale recupero muscolare a fronte di uno sforzo fisico di media intensità.

In conclusione l’utilizzo di una piccola quantità di amminoacidi ramificati, con l’approvazione di un professionista della salute che lavora in campo sportivo, può rappresentare un valido strumento per garantire un recupero muscolare ottimale a seguito di uno sforzo fisico ripetuto nel tempo. Il tutto deve essere sempre accompagnato da un’alimentazione che sostenga a pieno le esigenze fisiologiche del singolo soggetto.

Cosa rende un prodotto di qualità e quindi consigliabile per il consumatore?
La purezza della materia prima. La produzione dell’amminoacido (AA) si basa sulla replicazione in laboratorio del processo digestivo della proteina che avviene all’interno del nostro organismo. La qualità del prodotto finito dipende dalle sostanze utilizzate durante il processo e dal tempo di lavorazione; nelle migliori condizioni si ottiene un prodotto estremamente puro in assenza di sostanze chimiche potenzialmente tossiche.

E’ interessante notare che al termine del processo produttivo, l’amminoacido isolato ha una struttura chimica che è la medesima sia che sia stato ottenuto da una fonte animale che da una fonte vegetale. Da ciò ne deduciamo che al di là di una valutazione etica, la funzionalità è assolutamente identica.

Spesso capita che aprendo un barattolo di amminoacidi, si percepisca odore di AMMONICA; ciò indica che il prodotto è di qualità mediocre. 

Noi come team di professionisti ci preoccupiamo di garantire a chi decide di rivolgersi al nostro studio, la massima qualità delle materie prime, evitando la scelta di prodotti di dubbia provenienza e che contengono sostante inutili e infiammatorie (come additivi, zuccheri, coloranti e dolcificanti)

Per gli sportivi è consigliabile utilizzare un prodotto di qualità che garantisca i requisiti detti prima, AMINORAM + (Freelifenergy) 

Per chi vuole invece integrare la sua attuale alimentazione carente di proteine o completare un pasto povero di proteine, si può utilizzare un prodotto come AMINO 75.

Dott. Marchi Omar Stefano – Biologo Nutrizionista –